convegno crowdfuding 23092014Seminario Crowdfunding Napoli 23092014

 

Napoli Capitale del Crowdfunding 2014

La provocazione lanciata, il 13 settembre del 2013, in occasione del primo seminario Napoli Capitale del Crowdfunding ci ha accompagnato nel corso del nostro lavoro in questo anno, trovando costantemente conferma sia durante gli incontri formativi che nello sviluppo dei progetti.

L’intensità delle relazioni, la voglia di sostenere idee e sogni che da sempre è innata nel “rione” ,piccola comunità dei quartieri della nostra città, si esprime e si amplia grazie alla rete.

La creatività elemento fondante della nostra identità, sommata a capacità progettuale e confronto sono state poi le chiavi del successo dei tantissimi progetti che sono nati e cresciti in questo anno.

Nella sala conferenze di Gesco  si è dibattuto sui dati, progetti e opportunità con Maurizio Imparato, Anna Ruggiero e Sergio D’Angelo, direttore di Gesco insieme ad una ricca e composita platea.

Il seminario è stata in primo luogo un’occasione di incontro con quanti hanno voluto conoscere e approfondire questa realtà accolti da Maurizio Imparato che li ha accompagnati nella comprensione delle principali dinamiche ed elementi del Crowdfunding, partendo dal caso di successo internazionale dell’insalata di patate e ripercorrendo poi i dati statistici dal 2013.

Stupiti, ma attenti, le persone in sala si sono lasciate accompagnare alla comprensione partendo dal sorriso e dallo stupore del caso.

Il mercato del Crowdfunding è in forte crescita. I datimass indicata dal report Massolution indicano oltre 5 miliardi di dollari nel mondo e 30 milioni di euro in Italia.

Un mondo in crescita veloce, connesso, che si confronta che in Italia opera su oltre 40 piattaforme.

La creatività napoletana non ha confini ed è presente in vario modo sia in piattaforme nazionale che internazionali con casi anche eccellenti.

cf cos'è

Cos’è il Crowdfunding? 

Il Crowdfunding, letteralmente finanziamento della folla è la soluzione di una necessità di una comunità che si attiva per il raggiungimento di un obiettivo comune, condiviso on line. Tante le interpretazioni come indicato nell’immagine qui a fianco.

E’ certamente un’ opportunità da cogliere per realizzare idee e progetti condivisi che ha consentito l’avvio di attività e il proseguimento di molti casi come ci hanno testimoniato in aula i protagonisti di Ad Est dell’Equatore 

Per Napoli, come dimostra l’analisi dei progetti presenti nelle diverse piattaforme, è stata l’occasione di sostenere delle attività, di promuoverle, di incontrare nuovi mercati, di farsi conoscere.

Cultura, arte, teatro sono stati apripista spesso con successi clamorosi come il caso internazionale del progetto di Crowdfunding “Made in Cloister” che ha raccolto oltre 95 mila euro in 45 giorni destinati al ripristino del chiostro di Santa Caterina in Formiello e al lancio di un progetto di valorizzazione integrato, ampio e articolato.

Ad Est dell’Equatore

Carlo Ziviello, responsabile grafica e comunicazione e  Guglielmo Gelormini, responsabile commerciale della casa editrice ad Est dell’equatore ci hanno presentato la loro esperienza con il crowdfunding.

Da qualche anno, sono presenti come network, nella piattaforma Produzione dal basso, finanziando attraverso questo strumento la realizzazione di opere di autore emergenti. Sono stati presentati finora 28 progetti e ben 19 hanno avuto pieno successo.  Il Crowdfunding è stato per loro un’opportunità per continuare a fare i talent scout ma anche per promuovere il loro lavoro, aggregare nuove lettori, veicolare progetti che si sono dimostrati vincenti anche con il pubblico tradizionale, ricevendo premi letterari.

Emozioni e Valori uniscono: Epifanie ed Animal Day Napoli

Sono le emozioni, il senso di appartenenza, l’attivazione della comunità, la voglia di veder realizzato un sogno il legame tra i due progetti di successo presentati nel seminario accompagnati nel loro sviluppo da Maurizio Imparato ed Anna Ruggiero.

 

Epifanieepifanie

Epifanie, 8 giovani ragazzi che hanno condiviso un grande sogno per due anni: Ilaria, Fulvio, Chiara, Giuliana, Cristina, Susy, Luigi e Claudia che hanno seguito un laboratorio con Antonio Biasiucci da cui sono nati 8 progetti, cresciuti insieme con un costante confronto che affermano Da qui nascono le nostre EPIFANIE. E da qui il nome della nostra collettiva”.

La mostra era stata in gran parte composta grazie ad altri doni di professionisti che avevano offerto le loro competenze: Caterina Biasiucci (video e backstage), Antonella Cristiani per ADVERSA (editing), Alessandra Cusani (ufficio stampa), Raffaella Fagiano (collaboratrice), Luigi Fedullo per FINEART LAB (stampa), gli studenti del Corso di Progettazione Allestimenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli diretto da Giovanni Francesco Frascino (allestimento mostra), Alessandro Leone per ADVERSA (comunicazione visiva), Mario Peliti per PELITI ASSOCIATI (editore), Chiara Pirozzi (critico), Antonello Scotti per APOREMA Onlus (coordinamento e co-curatore).

Gli 8 progetti erano pronti, lo spazio espositivo pure, la Sala delle Prigioni di Castel dell’Ovo, a Napoli, il nuovo sogno: rendere più bella e viva la mostra, stampare i lavori, pubblicare il catalogo.

Le premesse del progetto di crowdfunding erano davvero molte.

I partecipanti avevano un’esperienza intensa da raccontare che avevano costruito insieme ad altri professionisti pronti a nuovi doni. Ognuno di loro era già in percorso verso gli altri ed aveva imparato a condividere nel laboratorio sogni, progetti, obiettivi, attività.  L’importo da raccogliere per rendere la mostra più bella era 12.000 euro ed il tempo a disposizione molto poco. Sono venuti al corso, hanno scelto di continuare a condividere i loro sogni e di parlare stavolta ad un pubblico più ampio, amici e appassionati con il quale l’incontro poteva essere immediato ed on line.

Il progetto ha avuto inizio il 5 marzo ed è terminato il 15 aprile, ovvero 45 giorni di intenso lavoro che hanno generato più di  2 mila condivisioni facebook e circa 2000 contatti solo sulla pagina facebook,  oltre 1600 foller twitter a cui sommare le attività social degli 8 partecipanti e di li degli amici.

Il lavoro di condivisione del progetto ed aggregazione della comunità è stato costante nel corso della campagna. Gli importi donati sono stati quotidiani e di diverso valore. Ma ogni giorno si rilanciava il progetto. A metà del percorso è stata organizzata una conferenza stampa presso il museo Madre presentando il progetto ad operatori del settore, ad istituzioni, ad appassionati che hanno potuto donare anche in modo diretto nel corso della serata e continuare a condividere a casa, il progetto.

La stampa si è appassionata, ha condiviso l’evento prima e la mostra poi, generando un caso felice di condivisione e appartenenza che si è concretizzato nelle donazioni prima, nella partecipazione alla mostra con grande pubblico durante. Oggi gli 8 ragazzi ed la loro mostra continuano ad essere invitate in altre città generando nuovo pubblico e condivisione. Il dialogo con la comunità non si è interrotto, l’ultimo aggiornamento è del 22 settembre ma il bello è che lo leggiate.

anima day napoliANIMAL DAY NAPOLI

http://www.eppela.com/ita/projects/908/animal-day-napoli

Stella Cervasio, Garante dei diritti degli animali e la volontaria Susie Romano, hanno ideato il progetto Animal Day Napoli per condividere e confrontare attività, competenze, esperienze acquisite dai diversi operatori nell’ambito della tutela degli animali e creare il primo Vademecum operativo, stamparlo e distribuirlo, attraverso il sostegno collettivo e on line con il Crowdfunding. 61 persone hanno aderito al progetto che è stato lanciato il 13 agosto ha già raccolto quasi 5.320 euro. L’obiettivo fissato era di 5.000 euro, ed è stato superato. Saranno impiegati per la copertura delle spese organizzative e della realizzazione del Vademecum.  Animal Day Napoli vuole essere anche la casa dei giovani volontari che attraverso la relazione con gli animali e gli operatori potranno esprimere meglio le loro capacità e far crescere nel tempo il progetto.

Stella e Susie hanno mostrato da subito  coraggio e determinazione. Si sono impegnate quotidianamente e con metodo hanno valorizzato la relazione forte con la comunità.

Il punto di collegamento è stata la pagina facebook del Garante dei Diritti degli Animali nella quale sono stati raccontati, quotidianamente, obiettivi, partecipanti, modalità e curiosità del progetto.

Alte le condivisioni sui singoli post, i commenti e le attività.

Alcuni hanno aderito regalando il loro impegno a presentare il progetto in aree della città.

Oggi sono nati dei veri e propri Infopoint Animal Day Napoli  nei quali le persone si recano per confrontarsi e donare. Il progetto è nato in piena estate ed ha visto l’adesione immediata della comunità. Si è scelto di aggregare la comunità con un azione di informazione del concetto di Crowdfunding e di accompagnamento all’adesione. L’età media dei donatori è elevata e le associazioni aderenti sono in molti casi istituzionali ed hanno bisogno di comprendere e integrare lo strumento del crowdfunding.

La campagna è stata intercettata da altre città che vorrebbero svilupparne soluzioni analoghe.

La comunità della tutela degli animali è complessa, fatta di operatori, volontari, forze dell’ordine, istituzione. La nascita di una rete cittadina aiuterà il dialogo e la divulgazione delle buone pratiche e delle giuste informazioni.

 

Il Saluto e l’abbraccio di Sergio D’Angelo

Continua un incontro ed un approfondimento che è iniziato lo scorso anno, nel quale lui ha introdotto il Crowdfunding alla platea. Dopo un anno questo strumento entra in casa Gesco per offrire nuove opportunità che saranno presentate in una conferenza nei prossimi mesi. Nel lungo intervento Sergio ha ribadito l’importanza della centralità delle relazione e dell’incontro tra le persone, per supportare fasce deboli della popolazione. Il cambiamento dell’economia non deve allontanarci dal senso di comunità e dal riconoscere quali sono i valori fondanti di una società.

Napoli anche attraverso Gesco, diventerà capitale del Crowdfunding. Ma lo racconteremo nel 2015.

 

 

2 thoughts on “Napoli Capitale del Crowdfunding 2014”

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