Il fundraising nella scuola si chiama crowdfunding.

E’ di qualche giorno fa la notizia della proposta di Maria Chiara Carrozza, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sull’apertura delle scuole sul tema fundraising. Questa puo’ essere una vera “riforma” per il mondo della scuola per vari motivi che adesso si evidenzieranno.

Partiamo da questa definizione di fundraising: “Il fund raising non è la scienza della raccolta dei fondi ma è la scienza della sostenibilità finanziaria di una causa sociale. Esso è un mezzo e non un fine. Pertanto, è una conseguenza degli obiettivi e dei benefici sociali che una organizzazione intende raggiungere. Esso dipende anche della cultura filantropica e della donazione che accomuna una organizzazione con l’ambiente nel quale opera. Vi è, quindi, un primato del motivo rispetto alla raccolta.
La pratica del fundraising è influenzata dallo spirito filantropico: la donazione non è una elemosina né una tassa, ma il frutto di uno scambio volontario tra soggetti che condividono un medesimo obiettivo. Pertanto, il dominio del fundraising è la persuasione e il convincimento, piuttosto che la coercizione e la pressione.

Questa definizione ben si adatta al fundraising nella scuola dove è chiara la finalità sociale della raccolta, dei benefici per la collettività, e dell’identificazione dell’organizzazione con l’ambiente circostante.

Già oggi in molte parti d’Italia le comunità più attente ed intraprendenti hanno sopperito a carenze strutturali nelle scuole con azioni creative di supporto. Qui puoi trovare alcuni esempi. http://www.vita.it/societa/scuola/cari-dirigenti-fate-i-fundraiser.html

Cosa vi può essere di più con questa riforma? Il Crowdfunding.

Il crowdfunding applicato alla scuola genera 3 vantaggi immediati e di lungo periodo:

1) allena i giovani ad utilizzare le nuove tecnologie anche per raccogliere fondi;

2) recupera un valore realmente sociale nell’utilizzare i social media;

3) obbliga le scuole ad evolvere verso un’informatizzazione utile.

I ragazzi già da tempo utilizzano i social media per gareggiare tra le scuole con i “lip dub” che sono esercizi di stile tipo questo…

Immagine anteprima YouTube

 

Molto stiloso…. ma si puo’ fare anche altro. Tipo questo.

Immagine anteprima YouTube

Semplice, lineare ed efficace. Qui puoi vedere come è finita la campagna http://www.eppela.com/ita/projects/313/la-massa

Il crowdfunding permette ai ragazzi di questa scuola di sperimentarsi, autofinanziarsi e dare un segnale molto chiaro delle potenzialità della rete.

Bambini ed adolescenti che crescono con esempi tipo questo sicuramente avranno molte più possibilità di crearsi un futuro grazie al supporto di comunità.

Il crowdfunding farà fare il salto di qualità alla scuola italiana, bravo il ministro Carrozza.

 

 

 

 

 

2 thoughts on “Il fundraising nella scuola si chiama crowdfunding”

  1. Per fare crowdfunding a scuola occorre sostanzialmente la libertà di accettare soldi dal pubblico che non siano tasse scolastiche…non mi risulta che esista questa possibilità…forse nel privato…Certo che le decisioni dovrebbero, in qualche maniera,essere condivise all’interno della scuola,da tutti…
    E’un’utopia?
    Daniela Stradaioli

    1. Ciao Daniela e grazie per aver voluto condividere il tuo pensiero.
      E’ sempre difficile essere i “primi” a commentare un post.

      In linea di principio il “pubblico” non puo’ ricevere fondi dai “privati”, e la scuola non è esente da questa regola anticorruzione.

      Negli anni i continui tagli hanno reso necessario, a volte indispensabile, aprire ai “contributi volontari” dei genitori. Questi sono messi a bilancio nella scuola, sebbene in capitoli di spesa predeterminati.

      La tua non è un’utopia ma un fenomeno in rapida crescita in tutta Italia, i genitori si rimboccano le mani e supportano l’istituzione pubblica. E’ nata addirittura una piattaforma dedicata alla scuola, http://www.schoolraising.it Dagli uno sguardo.

      Tutto il movimento mondiale del crowdfunding sembra essere partito da un’utopia. Peccato che sta diventando una splendida realtà.

      In bocca al lupo per tutto e grazie per seguire questo progetto.
      maurizio

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